I giochi di carte hanno una storia millenaria che affonda le radici nell'Oriente antico. Le prime tracce documentate dei giochi di carte risalgono alla Cina del IX secolo, dove carte realizzate a mano venivano utilizzate per scopi ludici e rituali. Nel corso dei secoli, questa forma di intrattenimento si diffuse lungo la Via della Seta, giungendo in Persia e poi nel mondo arabo, dove vennero perfezionate le tecniche di stampa e si standardizzarono i semi.
Nel XIV secolo, i giochi di carte arrivarono in Europa attraverso i commercianti veneziani e furono rapidamente adottati dalle corti reali. In Italia e Spagna nacquero i primi mazzi con i semi oggi ancora universalmente riconosciuti: cuori, quadri, fiori e picche. Ogni corte reale sviluppò le proprie varianti e regole, contribuendo a creare la ricchezza e la diversità dei giochi che conosciamo oggi.
L'evoluzione dei giochi da casino veri e propri iniziò nel Seicento in Italia, dove Venezia divenne uno dei principali centri del gioco d'azzardo. Le matematiche di probabilità, formulate da Blaise Pascal e Pierre de Fermat, fornirono le basi scientifiche per comprendere i giochi di fortuna e chance. Questo cambio di paradigma trasformò il gioco da semplice intrattenimento a disciplina studiata scientificamente.
Nel Settecento e Ottocento, i casino fiorirono in Europa, particolarmente a Montecarlo, Baden-Baden e Londra. I giochi di carte, come il Poker e il Baccarat, si arricchirono di complesse strategie basate sulla psicologia, sulla probabilità e sulla gestione del bankroll. L'era moderna ha poi introdotto innovazioni tecnologiche che hanno reso i giochi ancora più sofisticati e accessibili.